Una vera e propria boccata d’ossigeno per chi lavora nel mondo della sanità. È finalmente ufficiale la notizia tanto attesa da medici, infermieri e da tutto il personale sanitario: il termine per l’assolvimento dell’obbligo di Educazione Continua in Medicina (ECM) relativo al triennio 2023-2025 è stato ufficialmente prorogato.
Grazie a un emendamento al decreto “Milleproroghe”, firmato dalla deputata Marta Schifone e approvato in Commissione Bilancio della Camera, è stata disposta una modifica all’articolo 16-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.
La norma estende di tre anni la scadenza per il completamento dei crediti ECM del triennio 2023-2025. Di conseguenza, i professionisti sanitari avranno tempo fino al 31 dicembre 2028 per regolarizzare la propria posizione formativa, senza incorrere in ripercussioni sulla copertura assicurativa o in inadempienze formali.
L’intervento legislativo mira a fornire un necessario margine di manovra ai professionisti, consentendo loro di recuperare i crediti non acquisiti nel precedente triennio con maggiore serenità.
I punti chiave della novità:
È fondamentale sottolineare un aspetto operativo cruciale: il nuovo ciclo formativo 2026-2028 mantiene la propria decorrenza ordinaria dal 1° gennaio 2026.
Questo significa che, dal 2026 al 2028, i professionisti si troveranno a dover gestire una sovrapposizione temporale:
Questa situazione richiederà una pianificazione più strutturata e attenta delle attività di aggiornamento, per garantire il rispetto degli obblighi di entrambi i cicli formativi senza accumulare arretrati.